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The Great Lenore (2011)

by J.M. Tohline(Favorite Author)
3.34 of 5 Votes: 1
ISBN
0984510559 (ISBN13: 9780984510559)
languge
English
genre
publisher
Atticus Books
review 1: Mi trovo in difficoltà mentre scrivo questa recensione. Come quando un libro ti piace così tanto che non sai cosa scrivere, anche questa volta non so da dove cominciare, visto che se avessi dovuto scrivere una recensione durante la lettura, probabilmente la mia valutazione, fino a pagina 90 circa, sarebbe stata di 1 stellina e ½. La ragazza che fermò il tempo è un romanzo breve ma che, all’inizio, si fa leggere con tanta difficoltà, si passa dal presente al passato, fino ad arrivare ad un attimo prima del presente, non facendo più intendere nulla a chi sta tentando di raccapezzarsi. Ci sono momenti molto interessanti, ma riconducibili per lo più ai saggi sulla semiotica e la pragmatica della parola, ma nelle prime cento pagine non si fa altro che tessere le lodi ... moredi Lenore, donna che sembra essere morta in un incidente aereo. Tutti la piangono, tutti la amano, tutti la celebrano, persino il protagonista – Richard, autore di un best-seller che non riesce a scrivere il suo secondo romanzo – che non l’ha mai conosciuta e che a causa di questa idealizzazione di Lenore comincia a perdere interesse per Cecilia, con la quale aveva cominciato una relazione. Ma quando Lenore si palesa, rivelando una morte simulata, le cose cominciano a farsi interessanti: l’altarino di menzogne che fanno di Lenore la donna perfetta, la donna fedele e a modo, tutto ciò che un uomo possa desiderare si frantuma per lasciare spazio ad un’idea di lei ben poco lusinghiera, che la mette sullo stesso piano del marito fedifrago disperato perché pentito del tradimento. I personaggi maschili della storia – Chas, Maxwell e Jez – non riescono a resistere al fascino della donna e raccontano a Richard le loro esperienze: sono indubbiamente tutti vittime del capriccio di una donna che vuole essere il centro del loro mondo, insoddisfatta di quello che ha, che gioca con i loro sentimenti. Tutti sembrano quasi accecati dall’abbagliante splendore della candida Lenore, così tanto da non coglierne i molteplici difetti, come è dato invece al lettore. Il grande pregio dell’autore è quello di esser riuscito a mettere in risalto i peggiori lati della personalità maschile e femminile, senza giustificarli o dar l’idea di schierarsi a favore dell’uno o dell’altro genere. Parliamo adesso dello stile. Una cosa che mi ha un po’ confuso è l’uso dei tempi verbali e il passaggio temporale repentino e spesso destabilizzante dal passato al presente, che appesantisce la lettura e in alcuni casi la rende monotona, ancor più quando a questa alternanza si aggiungono i dialoghi tra i personaggi che stanno raccontando la storia e quelli che la stanno vivendo. In alcuni casi la resa dei dialoghi è quasi poco realistica, ma è resa comprensibile dal fatto che infondo il lettore sta leggendo la versione romanzata della storia, ossia il memoir scritto da Richard per venire a capo degli eventi che lo hanno visto coinvolto (e sconvolto) suo malgrado. Tohline, nel finale, demolisce le nostre certezze, creando un intricato e inaspettato intreccio di eventi che stupisce a tal punto il lettore da capovolgere il giudizio sull’intero romanzo. Con ciò non vuol dire che ho apprezzato questo mutamento di registro tanto da cambiare completamente opinione, ma che nel finale si comprende il perché di un ritmo narrativo che spesso rallenta a tal punto da sembrare inesistente fino a poi divenire quasi frenetico e concitato laddove va a spiegare la verità al lettore. L’utilizzo delle varie dimensioni del tempo ricorda molto i racconti di Edgar Allan Poe, che tra l’altro pare essere uno degli autori preferiti di Tohline, ma in certi casi ho avuto l’impressione di trovarmi all’interno de Alla ricerca del tempo perduto di Proust. Si tratta comunque di un romanzo sui generis, diverso dai milioni di esordi che popolano le librerie negli ultimi tempi, direi anche quasi coraggioso; bisogna approcciarvisi solo se si è ben disposti a leggere qualcosa di complicato e a volte difficile, perché di sicuro non è una lettura per tutti e da tutti.
review 2: Read 7/4/13 - 7/6/134 Stars - Highly recommended to fans of modern gothic literature and fuckedupperyPgs: 204Publisher: Atticus BookI cracked open The Great Lenore two days ago (which I've been holding on to ever since I met its author JM Tohline at AWP in March) in anticipation of its upcoming Author/Reader discussion in August, and despite my typical dislike of gothic, faux memoir-ish, tragic literature, I found myself instantly intrigued by Tohline's teasing narrative. He pulls you in, he pushes you away, he hints at things and cleverly sidesteps them time and time again until he's ready to revel it all. And all the while, he's got you tied to the end of a set of marionette strings, helpless in his hands, following the tugs and tickles of his fingers, eyes dancing across the pages, unable to stop until you reach The End.I admit that, initially, this was a difficult book for me to read. The timing was uncanny. Very early in, I found myself closing the book and walking away from it, unsure if I wanted to continue. Because I was pretty sure that, up to this point in my life, I'd had just about all the infidelity I could handle...If you don't know anything about this book, you should know this: Infidelity plays a large role in this tale of love, loss, and deep, dark secrets. Not that infidelity in and of itself is by any means a new plot concept. But I'm sick of how accepted and common it is, in all aspects of media - listen to the lyrics of a song and you're bound to hear about how the singer has cheated or was cheated on; watch any movie, good god, any HBO or Showtime series, even if it's not the driving force of the show, and you're almost guaranteed to see characters cheat on one another, sometimes with one another. And it's not just media, is it? It's all around us. How many of us have cheated on our spouses, boyfriends or girlfriends, discovered that we've been cheated on, or know someone close to us who has? And how many of us just sit by and let it all happen, know about it and never say anything, hide it and feel guilty about it? Jesus, it's everywhere you turn; and once you're aware of it, you can't seem to escape it. And I was pretty sure that I didn't want to immerse myself in literature that hinged so heavily on it right now.But as I mentioned, Tohline hooks you, and once hooked, it's pointless to struggle, impossible to walk away. It just keeps pulling you back in. So I gave in, and gave up, and gave my mind over to our narrator Richard, who is telling the tale of how he ended up so severely entwined in the ridiculously destructive love quadrangle between Montana brothers Chas and Maxwell, Jez - a close friend of the family, Chas's wife Lenore, and Chas's girlfriend-on-the-side Lily.Much like those horribly dated TV soap operas that I refuse to burn brain cells on, and reminiscent of the dark and dreary classic Victorian Gothic novels that I somehow managed to eye-roll myself through, we are drenched in this family's who-is-fucking-who and who-fucked-them-first and how-can-anyone-not-know-who-is-plotting-what-with-who fucked-uppery. And oh yeah, there's Lenore's death, that is actually a non-death (and no, I'm not spoiling anything for you, because this is the hook that the author sinks into your skin upon reading the very first line!) that causes all of the family's secrets to come rushing to the surface like an overflowing toilet...Lenore; she who all men are helpless against, the spider who weaves her web around each and every one of their hearts, the muse, the innocent angel, the devious devil, the true marionette master... Lenore.Go on and give it a read. If for no other reason than to join in on our discussion with the author this coming August - cause there is a whole lot that's worthy of discussion here; if for no other reason than to see why I can review it so wearily and yet still give such a wonderful rating. It's a novel that's bound to toy with you. And you will like it. I guarantee it. less
Reviews (see all)
Rox
quick read but I think it could have been so much more with some depth to the characters.
paul
Incredibly engaging and sad. The kind of book that resonates and stays with you.
Carolina
Great read! It kept my interest the whole way through.
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