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Il Curioso Caso Di Benjamin Button (2009)

by Nunzio DeFilippis(Favorite Author)
3.7 of 5 Votes: 2
ISBN
8860884357 (ISBN13: 9788860884350)
languge
English
publisher
Guanda
review 1: Un racconto surreale e paradossale.L'autore si ispira ad una considerazione di Mark Twain, in cui questi afferma che è un peccato che la parte migliore della nostra vita venga all'inizio e la peggiore alla fine.Attorno a questa riflessione l'autore crea un racconto sul senso della vita, ci mostra, attraverso situazioni esagerate e paradossali, come sia da bambini che da anziani siamo soggetti alle difficoltà, e alla scarsa considerazione da parte degli adulti. La storia mette in evidenza il pregiudizio verso chi è diverso.Mr Button non accetta la realtà, negandola perfino a se stesso.Non accetta suo figlio, nega il suo problema, la sua diversità, perché sa che non verrà accettata dagli altri, dalla comunità in cui vive, dalla società che lo circonda.La sua unica p... morereoccupazione è quella di rendere suo figlio più simile agli altri ragazzi della stessa età.Così gli tinge i capelli, gli rade la barba, gli compra vestiti da bambino, e lo costringe a giocare e a comportarsi come tale.Benjamin nonostante tutto non sembra eccessivamente preoccupato per la sua situazione, la accetta, assecondando il volere dei genitori per far loro piacere.Quando dimostra cinquant'anni si innamora di una donna più giovane, la sposa, fa con lei un figlio, assume una sua stabilità lavorativa ed economica.Questa è l'età in cui trova una sorta di equilibrio, in cui non si sente così diverso dagli altri, seppur il divario tra l'età dimostrata e quella effettiva sia ancora considerevole.Passano 15 anni dal matrimonio e Benjamin cresce anagraficamente, ma ringiovanisce fisicamente e mentalmente.Desidera divertirsi, andare alle feste, andare a ballare, e non è più attratto da quella che è sua moglie, diventata ormai una donna posata come concerne la sua età.A questo punto del racconto viviamo il dramma di un uomo che ha vissuto tutta la parte più soddisfacente della vita, che si è realizzato e divertito, per rendersi conto che tutto sta per finire. Sta ringiovanendo sempre più e quindi perderà tutto quello che ha costruito. Lo vediamo diventare un adolescente, in seguito un bambino di cinque anni e poi un neonato in fasce, non capace più di esprimersi, di ricordare, pensare e ragionare.Infine lo vediamo spegnersi. Un percorso di vita contrario a quello normale, ma non poi così diverso.Una storia paradossale, così come volutamente paradossali sono i comportamenti e le reazioni di tutti i personaggi che circondano il protagonista.Un padre che non accetta il problema, un figlio che addirittura lo colpevolizza di qualcosa di cui Benjamin non ha nessuna responsabilità.Non sono infine d'accordo con la considerazione di Mark Twain perché penso che la fine della vita sia una cosa triste, ma ancora più triste sarebbe se avvenisse nella parte migliore della vita, in questo caso infatti ancora più triste è stato veder spegnersi un bambino in fasce, anziché un uomo adulto che ha conoscenze, ricordi e la consapevolezza di una vita vissuta alle spalle.
review 2: Fitzgerald’s unjustly neglected novella, brought once more to the public attention because of a recent movie, is here given the graphic novel treatment. With evocative drawings of Benjamin’s shifting world and the changes of time-reversal on the titular character as well, the reader is brought on this gentle tale of one man’s odd dissolution. Whether Benjamin’s plight is a sorry one or an enviable occurrence is a question wisely never asked by the author. His “case” is simply presented before the reader and we are left to make up our own minds. Mr. Cornell’s sepia-toned drawings are convincing without being too heavyhanded on the realism and he manages to capture a fading era as well as the people drifting through Benjamin’s life. He almost effortlessly shows Benjamin’s mild bewilderment as well as whole-hearted acceptance of the strange card life has dealt him alongside the anger, frustration and willful blindness of the people that make up his existence. less
Reviews (see all)
SKSHIKI
Fitzgerald’s unjustly neglected novella, brought once more to the public attention because of a recent movie, is here given the graphic novel treatment. With evocative drawings of Benjamin’s shifting world and the changes of time-reversal on the titular character as well, the reader is brought on this gentle tale of one man’s odd dissolution. Whether Benjamin’s plight is a sorry one or an enviable occurrence is a question wisely never asked by the author. His “case” is simply presented before the reader and we are left to make up our own minds. Mr. Cornell’s sepia-toned drawings are convincing without being too heavyhanded on the realism and he manages to capture a fading era as well as the people drifting through Benjamin’s life. He almost effortlessly shows Benjamin’s mild bewilderment as well as whole-hearted acceptance of the strange card life has dealt him alongside the anger, frustration and willful blindness of the people that make up his existence.
paulymikeyoung
I never knew that this story was originally a short story (1922) written by F. Scott Fitzgerald, but then I am not an avid reader of the classic genre. I enjoyed the movie (2008) that was adapted from this story, but this graphic novel is not very satisfactory. Because I have not read Fitzgerald’s short story, I can only compare it to the movie and judge it by itself. The drawings were mediocre and the story was vague and boring – there was no climax or the spectacle as in movie; rather just the undramatic facts. So the most exciting aspect, for me, was the discovery that Fitzgerald had written a story with such an intriguing plot back in 1922.
greta
Very brief telling of a wonderful story. I loved the illustrations.
john
Muito mais divertido do que história melosa do filme!
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